Kerenskij malato. Proteena si risveglia in un Incubo!

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Durante il ritorno in motocicletta il professore comincia a sudare come se avesse la febbre. Grosse gocce gli imperlano la fronte. Seguendo lo sguardo di Hu ne vediamo una che rotola fino al naso, ci tuffiamo dentro un momento prima che venga risucchiata da un sospiro, la zoomata prosegue mettendo a fuoco una strana superficie…

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…che si rivela essere un campo di cadaveri Ciclostani. Il movimento di macchina si ferma di fronte ad una specie di capsula, mentre sentiamo delle parole ripetute: “Morto… Morto… morto”. Poi un paio di mani toccano la capsula, e sentiamo le gida: “Vivo!.. Vivo!..” La capsula è Proteena, raggomitolata in una specie di posizione fetale, due soldati la aiutano a rimettersi in piedi. Non sentiamo cori, ma solo mozziconi di frasi. Intorno montagne di cadaveri, carapaci vuoti di soldati, scienziati e “modificati”.

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I tre sopravvissuti cercano di orientarsi, organizzare un pensiero, ma niente di familiare è a portata di mano. Un forte vento soffia intermittentemente sopra le loro teste. Improvvisamente dalla macabra superficie si erge una creatura assurda, una specie di dirigibile peloso e occhiuto, che si muove su una serie di code che flagellano l’aria. Uno dei soldati scivola sul declivio di ossa e si dissolve sulla superficie del mostro, gli altri scappano come pazzi, ma rimangono paralzzati alla vista di intere mandrie di dirigibili che si nutrono di resti di Ciclostani.

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