Da Signore della Guerra a Sacerdotessa

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1560

Ecco avvicinarsi il signore della guerra, alla testa dei suoi generali. Parla con Proteena pieno di sussiego, e conferma che un dialogo silenzioso è stato stabilito con la musica della miniera, e che la miniera stessa è una forma di vita che colpevolmente loro hanno cercato di distruggere…
“Si può togliere l’elmetto, per favore?” chiede Proteena. Eremokratos, dopo un momento di indecisione, espone il cranio tra i mormorii stupefatti dei militari: si sta senza alcun dubbio trasformando in sacerdotessa.

1570

“Signore, siete la prova vivente che il Ciclo è ancora forte…” dice Proteena, “Io stessa mi sono trasformata in sirena, poi in spinoso, ho provato le loro sensazioni profonde, ho capito che noi, i centrali, stiamo mettendo in pericolo il Ciclo, così come voi avete messo in pericolo la miniera. Il controllo della linea di riproduzione è causa, e non effetto, della decadenza del Ciclo. Ho acquisito queste conoscenze grazie a questi amici (indica gli Zymachi), cui devo la mia stessa vita, e forse siete debitori anche voi, in un modo o nell’altro…

1580

La scena ritorna nel laboratorio. Hu, con i lividi sulle braccia causatele dai servomeccanismi, rianima il professore. Kerenskij si sveglia sorridente. Ha fatto un sogno, ha sognato Nestis, ha sognato di un essere colossale di cui i Ciclostani sono le cellule autocoscienti.

1590

Tutte le azioni di queste cellule pensanti collaborano per guidare Nestis nella sua instabile orbita attorno al sole, ci sono cellule che agiscono come antenne, altre che calcolano inconsciamente la traettoria, altre che modificano il centroide del pianeta, altre che trasportano informazioni da una popolazione all’altra.
Da milioni di anni Nestis e i suoi simili pascolano attorno al sistema solare, può darsi che riescano a raggiungere anche altre stelle, scaldandosi al perielio, raccogliendo ossigeno sulla terra, forse metano su altri pianeti, composti organici nella coda delle comete, e durante il loro viaggio spargono i semi della vita nella galassia, a volte muoiono, provocando catastrofi.
“Ma come mai io non sono stata infettata da questi esseri?” chiede Hu.
“Forse lo sei stata, ma non te ne sei accorta perchè è una fazione meno belligerante… oppure HANNO ineragito con i tuoi pensieri, con le tue decisioni, non lo so. Un primo contatto tra civiltà aliene è stato stabilito, cerchiamo di farlo fruttare…”

1600

I due scienziati risalgono le scale del laboratorio, Hu sostiene il professore zoppicante. Riprendono le comunicazioni con il resto del mondo, un elicottero vola sopra le baracche…

1610

Ma a noi non interessa, godiamoci il sole, e la foresta immensa che si stende all’orizzonte.

Fine.

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